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A distanza di più di vent'anni dalla sua messa al bando, l'amianto purtroppo nel nostro Paese causa ancora moltissimi morti. Colpa specialmente di grossi ritardi sul censimento e sulle bonifiche. In Italia dunque la fibra killer continua a uccidere, una delicata situazione che richiede interventi sempre più urgenti e le necessarie bonifiche per frenare la forte emergenza. In questa logica si pone l'ok del Senato al Collegato Ambiente, previsto un bonus fiscale del 50% per la rimozione dell'amianto. 

Un importante provvedimento a favore degli imprenditori che bonificano i capannoni dalla fibra killer, previsti inoltre un fondo da 10 milioni di euro per la demolizione degli edifici costruiti abusivamente e permessi edilizi con via libera idrogeologico. Sono sostanzialmente questi i contenuti più rilevanti del Collegato Ambiente, già approvato dal Senato e ora all'esame della Camera. 

A tutte le imprese che effettueranno lavori di rimozione dell'amianto sarà quindi riconosciuto un credito di imposta del 50%. Un'agevolazione però non riconosciuta per interventi di importo sotto i 20mila euro. Il ddl oltre a prevedere diversi milioni di euro per il credito di imposta, prevede un fondo di 10 milioni per il 2016 per anticipare ai Comuni le risorse economiche utili per la demolizione degli edifici abusivi. Comuni che dovranno dare priorità alla demolizione degli immobili abusivi costruiti nelle aree a rischio idrogeologico. Per ricevere i fondi necessari, i Comuni dovranno presentare al Ministero dell'Ambiente una domanda completa del progetto delle attività di demolizione e dei presunti costi. Ammessi al finanziamento gli interventi sugli immobili oggetto di provvedimenti di demolizione o di rimozione non eseguiti secondo i termini fissati. I Comuni ammessi al finanziamento, una volta ricevuta la somma, avranno tempo 120 giorni per effettuare le demolizioni e le rimozioni previste. Inoltre, con un apposito dpcm, un altro fondo sarà destinato alle opere di risanamento idrogeologico. 

Da precisare che i prefabbricati, i campers, le case mobili, etc, se installati allo scopo di soddisfare esigenze momentanee o se si trovano in particolari strutture ricettive non potranno essere prese in considerazione come costruzioni nuove. Di conseguenza, in questi casi, il permesso di costruire non serve. Viceversa, per i casi per cui è previsto il permesso di costruire servirà il parere dell'autorità competente, parere che lo Sportello per l'edilizia dovrà necessariamente acquisire. In presenza di vincoli idrogeologici, per il permesso di costruire non varrà il silenzio assenso. 

In arrivo novità anche per le Pubbliche Amministrazioni. Le stesse, infatti, nel bandire gare di appalto saranno tenute a rispettare diversi requisiti ambientali. Le Pubbliche amministrazioni nei documenti di gara relativi all'acquisto di alimentatori elettronici, attrezzature elettroniche e servizi energetici per gli immobili dovranno dettagliatamente indicare le specifiche tecniche.

Infine, 35 milioni di euro saranno a disposizione dei Comuni con oltre 100mila abitanti per l'attuazione del Programma di Mobilità sostenibile. Coinvolte anche le scuole, previsto infatti dal MIUR un programma per favorire le collaborazioni con le diverse strutture comunali, il noleggio di veicoli elettrici e l'utilizzo delle bici. 

Un altro importante passo in avanti a favore dell'ambiente sta per essere ultimato da parte del Governo italiano, ora non resta che aspettare gli sviluppi futuri per valutare gli effetti di questi nuovi provvedimenti. 

SAI Ambiente

La SAI Ambiente è la divisione che da anni garantisce standard di qualità ed eccellenza per la riqualificazione dell'ambiente e del territorio.
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SAI Services

La SAI Services realizza opere edilizie, come rifacimento o realizzazione di nuove coperture. Inoltre offre l’installazione e noleggio di opere provvisionali.
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SAI Consulting

La SAI Consulting è la divisione che nasce per focalizzarsi alla valutazione dei rischi relativi all’amianto negli edifici, sulle procedure operative ed amministrative di controllo
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