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L'amianto, chiamato talvolta asbesto, è un minerale fibroso del gruppo cristallino dei silicati. 

Fin dalla sua scoperta è divenuto d'uso comune in molti settori industriali quali l'automobilistico, le costruzioni, il navale, il ferroviario e il tessile. E' presente nelle uniformi dei pompieri perchè resistente al calore ed è anche usato come materiale isolante per i muri e i tetti delle case. E' possibile usarlo per la coibentazione delle navi e dei treni. Grazie alla flessibilità delle sue fibre si riescono a produrre materiali simil cementizi come tegole, tubi, vernici, canne fumarie (anche quelle dei forni per la panificazione). E' adoperato addirittura come coadiuvante per la filtrazione nell'industria vinicola. Infine è largamente diffuso per la produzione di corde, plastiche e cartoni, per non parlare delle automobili: la vernice, molte parti meccaniche e soprattutto l'impianto frenante possono essere prodotti con fibre d'amianto. 


Per anni, milioni di lavoratori, ignari del pericolo a cui questo materiale li ha esposti e li espone ancora oggi, si sono ammalati a causa dell'inalazione di polveri o fibre di amianto. La respirazione di questo minerale può provocare gravi patologie come mesotelioma, tumore del polmone e della laringe, o l'asbestosi che spesso causano morte. La più diffusa è sicuramente il mesotelioma pleurico, una forma tumorale che porta a gravi versamenti pleurici con tosse, febbre e malessere generale fino a morte se non diagnosticato per tempo.
Le stime parlano chiaro: in Brasile 15.000 persone ogni anno sono morte negli ultimi 10 anni a causa dell'amianto, mentre in Messico l'incidenza del mesotelioma dal 1979 al 2010 è aumentata del 70%. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ogni anno muoiono 107.000 persone in seguito a malattie contratte per il contatto con l'amianto. 

L'Europa è stata la prima a mettere al bando l'amianto nel 2005 da qualsiasi uso sul proprio territorio. Subito dopo si sono accodati quasi tutti i Paesi delle Americhe con la differenza che, pur vietandone l'uso sul proprio territorio, economie importanti come Canada e Brasile continuano a promuoverne la produzione e il commercio per esportarlo. In Asia ci sono i principali produttori e utilizzatori al mondo come la Russia, Cina, Thailandia, India e Kazakistan.

Ufficialmente gli Stati Uniti hanno fermato la produzione e l'utilizzo di amianto, ma secondo il US Geological Survey nel 2012 sono arrivate 1060 tonnellate di amianto dal Brasile, a riprova che gli interessi economici intorno a questo materiale non sono mai cessati.

Il governo del Canada da una parte inserisce l'amianto nella lista dei minerali pericolosi, dall'altra, nel 2011 ha proposto di finanziare la riapertura di una miniera di asbesto. Fortunatamente gli investitori non sono riusciti ad ottenere il finanziamento per tempo. 

In Italia il divieto è stato posto nel 1992, ma si ha la certezza, grazie ad un'interrogazione della Camera dei Deputati, che importazioni massicce sono state fatte negli anni successivi.

Il Costa Rica, un piccolo paradiso tropicale e fiscale del Centro America, è coinvolto in una vicenda che ha attirato l'attenzione di tutti i media del mondo. La locale INCAE Business School, fondata per l'insegnamento di un'economia dallo sviluppo sostenibile e di un'etica d'impresa solidale, nasce nel 1964 grazie agli investimenti statunitensi riconducibili all'Harvard Business School, per contrastare le ideologie della vicina Cuba. Negli anni '90 l'imprenditore svizzero, soprannominato "Re dell'Eternit", Stephan Schmidheiny decide di investire ingenti somme nell'INCAE grazie alla sua fondazione AVINA, creata con l'intento di promuovere lo sviluppo sostenibile. Le fortune di Schmidheiny derivano dal business dell'amianto, poichè da sempre la sua famiglia ed egli stesso commerciano in tutto il mondo questo minerale. Grazie a queste provvigioni versate da AVINA, l'impresario svizzero è riuscito ad ottenere un posto influente nel consiglio direttivo della INCAE. Ciò ha provocato la formazione di alcuni movimenti di opposizione come ASPO, contro il "filantrocapitalismo" che cerca di "convertire ideologie solidali ed ecologiste con un capitalismo verde addomesticato che predica l'esaurimento del nostro pianeta". 

Nel biennio tra il 2013 e il 2014 si è svolto in Italia, presso il Tribunale di Torino, "il processo Eternit" e dopo l'ultimo grado di giudizio in Cassazione, Stephan Schmidheiny è stato assolto poichè i reati commessi erano caduti in prescrizione. Ciò ha sollevato moltissime polemiche fra i media e soprattutto tra i familiari delle quasi 3000 vittime, tra cui ex operai di Eternit di Casale Monferrato. Nel maggio 2015 si è aperto il processo "Eternit Bis" con accuse diverse e più gravi rispetto al primo, perchè Schmidheiny era consapevole, all'epoca dei fatti, della pericolosità dell'amianto.

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