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Buone notizie per i proprietari di impresa che decidono di attivarsi per la rimozione dell'amianto nella loro area produttiva di riferimento: un credito di imposta che, a partire dal 2015 e fino al 2017, donerà un po' di respiro ad una categoria di lavoratori ancora schiacciati dalla forte fiscalità e dalla crisi economica in corso.

La Commissione Ambiente del Senato, infatti, ha approvato un emendamento al Collegato Ambiente con l'obiettivo di incentivare le operazioni di bonifica dall'amianto nelle aree produttive, che nel corso degli anni non si sono ancora adeguate alla normativa.

L'emendamento, in particolare, prevede la possibilità di elargire un credito di imposta pari al 50% alle imprese più virtuose capaci di dimostrare interventi in atto finalizzati ad eliminare la fibra di amianto. Per i mesi residui del 2015 sono stati stanziati fondi a copertura del credito di imposta pari a 5.536 milioni di euro. Per gli anni 2016 e 2017, invece, la somma complessiva a copertura del credito di imposta sarà pari a 6.018 milioni di euro per ciascun anno di riferimento.

Per accedere al beneficio, il titolare dell'attività imprenditoriale deve dimostrare di attivare una serie di provvedimenti finalizzati alla rimozione dell'amianto all'interno delle sue strutture per un investimento complessivo superiore ai 20.000 Euro. Il credito d'imposta così maturato sarà suddiviso in tre quote annuali di pari importo. La prima quota potrà essere utilizzata a partire dal 1° gennaio dell'anno di imposta successivo a quello dell'avvio delle operazioni di bonifica, mentre le altre quote potranno essere contestualizzate nelle dichiarazioni dei redditi riferite ai periodi di imposta successivi. Il beneficio del credito d'imposta potrà essere riconosciuto solo agli interventi avviati nell'arco del 2016, pertanto i periodi per recuperare il credito accumulato coincideranno con gli anni 2017, 2018 e 2019. Inoltre il credito d'imposta riconosciuto in seguito all'avvio di operazioni di bonifica di amianto non concorre alla formazione del reddito, né al calcolo della base imponibile ai fini Irap.

Uno specifico decreto del Ministero dell'Ambiente avrà l'onere di ampliare ulteriormente le informazioni a riguardo, fornendo tutte le istruzioni necessarie per usufruire delle agevolazioni previste in collaborazione con il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Finora è dato solo sapere che per usufruire del credito d'imposta spettante sarà necessario compilare un apposito modello F24 online.

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